Da molto tempo sto pensando che mi sarebbe piaciuto provare a tessere. Ogni volta che in un qualche negozio per hobbysti e simili vedevo in vendita dei telai, mi soffermavo pensando a lungo se acquistarne uno o meno. Rinunciavo, pensando che avevo già altre cose da fare – la maglia, il lavoro al computer, la casa a cui badare, i libri da leggere e altro ancora – e soprattutto che non ero sicura di volermi cimentare in una nuova arte.

Poi domenica scorsa, giornata uggiosa e con temporali continui, mi sentivo annoiata e un po’ triste, tutti i figli in vacanza qua e là per il mondo e io sola soletta in casa a far nulla. Di colpo mi sono ricordata di avere in cantina i telai che usavo per dipingere la seta tempo fa, e fra questi uno piccolo che forse potevo adattare per testare un accenno di tessitura. L’ho recuperato, e tutta piena di nuova energia e inventiva mi sono messa all’opera.

Munita di righello, martello e chiodi ho iniziato a formare il mio telaio di fortuna. Sul terrazzo si stava bene, c’era un bel venticello che attutiva il caldo, i nuvoloni neri erano ancora all’orizzonte e il temporale era restio a farsi avanti. La musica jazz riempiva l’aria con le sue note, e io stavo bene.

Ho pensato che potevo approfittarne per eliminare un po’ di resti di filati di cotone che giacevano inutilizzati nella mia scorta, tutti quei gomitolini avanzati di cui non sai più che fare.

 

Con un cartoncino rigido mi sono costruita delle “navette” per far passare i fili dentro e fuori la trama, che avevo costruito prima con un filato di lino difficile da lavorare a maglia. Una semplice bacchetta infilata fra questi fili mi permetteva di alzarne una vita alternata all’altra.

 

Il pettine con i denti larghi che uso per aggiustarmi la chioma, debitamente sciacquato e asciugato, è perfetto per fissare bene le righe di filo che formano la trama. Mi diverto ad abbinare i colori, secondo un mio gusto personale, e il risultato direi che è molto soddisfacente.

Non so ancora cosa ne uscirà, questo è il primo tentativo, ma mi piace molto e non è detto che la prossima volta che sarò in un grande magazzino…non mi decida a comprarmi un telaio serio!

Intanto continuo questo piccolo lavoro, alternandolo alla maglia (sto concludendo una bella maglietta in cotone, lino e viscosa) e ad altri passatempi, fra i quali c’è il nuoto e le uscite serali approfittando del fatto che siamo – ancora – in estate. Poi si vedrà, ho idea di fare delle cose più artistiche, non i soliti sotto piatti, tovagliette ecc., ma arazzi da appendere come quadri.

Alla prossima puntata quindi!