Sulle traduzioni

Sulle traduzioni

Qualche lettrice del blog mi chiede perché non pubblico, insieme ai modelli, le istruzioni tradotte in italiano. Risposta: perché non si può. A meno di avere l’autorizzazione dell’autrice del modello a tradurlo, è assolutamente vietato farlo arbitrariamente e ancor più pubblicare la traduzione.
Nel mio caso io mi limito solamente a segnalare modelli che trovo sul web, che piacciono prima di tutto a me, modelli che ho già realizzato o che mi piacerebbe realizzare per i miei nipoti e figli di amiche. Scrivo sempre di chi è il modello e dove si trova, sul quale sito si può trovare il pattern originale.
Oltretutto non è il mio lavoro quello di tradurre modelli; c’è chi lo fa di mestiere, per esempio su Ravelry c’è un gruppo dedicato proprio a questo. Io di mestiere faccio altro, e non ho né voglia né tempo di mettermi a tradurre patterns. Tra l’altro comprendere le istruzioni in inglese è veramente facilissimo, anche per chi non mastica troppo questa lingua, basta veramente poco per arrivarci da sole. Così siamo tutte contente, noi knitter e le designer che non vedono “rubato” il loro lavoro.
Purtroppo ci sono blogger che invece non si fanno scrupoli e traducono alla bell’e meglio, magari senza nemmeno chiedere il permesso all’autrice, solo per ottenere un maggior numero di visite al loro blog. Con buona pace della “netiquette”!

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