Semplicità

Tempo fa avevo visto in un negozio di filati in città una bella maglia estiva, un modello realizzato per un workshop con una designer assai conosciuta che era venuta oltre confine fino da noi. Mi piaceva, era morbida, voluttuosa, semplice ma con un particolare che la rendeva unica, una lavorazione in tondo top-down ma senza aumenti, con una manica che veniva costruita su un lato un po’ più in basso. La spalla usciva in automatico da questa lavorazione. Ho recuperato il modello, acquistato un filato che a mio parere facesse al caso mio, (cotone, vistosa e lino) e l’ho realizzata.

Non so se dalle foto si comprende il modello, ad ogn modo la manica destra essendo più in basso di quella sinistra, faceva salire il corpo sulla spalla. Il tutto restava un pochino storto, per questo l’ho chiamata “sbilenca”.

Quello di cui non ho tenuto conto però, è me stessa e il mio bisogno di linearità, di equilibrio. Quella spalla che continuava a scendere “tirata” dalla manica mi faceva venire il nervoso… continuavo a sistemarmi la maglia, tirando di qua, aggiustando di là. Dopo tre giorni di questo tormento…l’ho disfatta tutta!

E ho ricominciato. Dal basso, solo il davanti, cercando di calcolare le misure che a quel punto non potevo più seguire sul modello, ma contanto ferri e centimetri di quella che stavo disfando. Arrivata alle ascelle ho aggiunto dei punto a sin. e destra per formare le maniche, giunta allo scollo ho semplicemente chiuso le maglie centrali per poi rimontarle al ferro successivo. A quel punto proseguendo stavo lavorando il dietro, e raggiunta la misura per le maniche ho chiuso le maglie relative e proseguito fino a terminare il dietro. Due cuciture sui lati e sottomaniche, ed ecco una maglia perfetta per me.

Indossata con grande soddisfazione questa volta!

 

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