La notte fra il 5 e il 6 gennaio 2024, all’alba quindi di questo nuovo anno che ci auguravamo felice e sereno, mio fratello Marco si è addormentato per non risvegliarsi più.

Il dolore che ho provato quando mi è stato comunicato è stato devastante. Non credevo di provare ancora un dolore simile da quando è morta mamma, più di trent’anni fa. Lui era il mio fratellino più piccolo, quello con il quale mi sentivo più in sintonia, forse perché più simili sia fisicamente che di carattere.

Ricordo che quando è nato questo fratellino, dopo diciassette mesi da Alberto, io volevo lo chiamassero Sergio. Ho pestato i piedi, ho fatto i capricci (avevo sei anni), li ho implorati, alla fine per accontentarmi glielo hanno messo come secondo nome. Non so perché mi piacesse così tanto quel nome, peraltro mai sentito, non è che avessi amichetti che si chiamassero così; forse per il suono, forse perché guardandolo così piccolo, fragile, indifeso, ho sentito che lui era “Sergio”. Invece è stato Marco; Marcolino per me talvolta, o Fratellino, e io Sorellona, perché più grande. Tenerezze fra fratelli, piccoli ricordi che ora mi fanno piangere ogni volta che mi tornano alla mente.
Si dimenticava sempre la data del mio compleanno, mi telefonava due o tre giorni dopo, e quando gli dicevo no, era l’altro ieri, scoppiava a ridere “sono sempre il solito pasticcione” diceva di sé.
Negli ultimi anni abitavamo vicini, dieci minuti a piedi uno dall’altra, e talvolta uscendo per andare al supermercato ci davamo appuntamento per prendere un caffè e fare due chiacchiere. Mi mancheranno quelle piccole pause che ci prendavamo, quelle telefonate “sono il Marco” diceva quando rispondevo, come se io non lo sapessi, leggendo il suo nome sul display.

Mi aveva fatto tanto arrabbiare negli anni, questo mio fratello un po’ complicato, che ha avuto una vita complicata; ne ha combinate di tutti i colori, come si usa dire, ma gli ho sempre voluto un gran bene. Anche nei momenti peggiori, quelli in cui la rabbia per ciò che mi aveva fatto era al massimo, dentro di me sentivo che lui avrebbe sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, e che qualunque disastro avrebbe combinato nella vita io ci sarei stata per lui. E credo che lui lo sapesse.

 

Mio fratello Marco

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