Sotto casa mia c’è un asilo, una scuola materna come si dice ora. Accanto a questo un grande spazio adibito a campo giochi per bambini, un campo da basket e uno da calcio, uno spazio con tavoli e panchine dove potersi sedere, fare merenda. Mi piace guardare dalla mia finestra, e osservare il susseguirsi degli eventi. In settimana sono soprattutto le mamme che accompagnano i bambini, li aspettano fuori dalla scuola materna all’orario di uscita e poi si fermano per un po’ nello spazio dei giochi. Se il tempo è bello, ora che le giornate si allungano, si fermano fin verso le 17 e anche di più. Ad una certa ora arrivano anche i ragazzi più grandi, quelli delle medie, e si mettono a giocare a basket, interrotti qua e là da bambini più piccoli che si aggirano con i monopattini, indifferenti al gioco dei più grandi, passando in mezzo a loro e rischiando anche di prendere qualche pallonata.
Il martedì mattina invece arriva una classe di maschi, probabilmente età liceo, che guidati da un docente (probabilmente di ginnastica) si fanno una vera e propria partita a calcio. A quel punto di solito mi disinteresso e riprendo le mie faccende.
La domenica invece si vedono soprattutto i papà, e i più giocano a calcio con i loro bambini: un papa, un bambino; un papà, un bambino. Anzi: un papa, un bambino, un pallone; un papà, un bambino, un pallone… Mi domando perché non si uniscano e giochino insieme con un pallone solo… Domande da mamma, penso. Chissà.
Poi c’è qualche papà che ha anche una bimba, che abbandona da qualche parte a fare qualche altro gioco, perché il figlio maschio – si sa – ha la precedenza. Ma dopo un po’ la bimba si stufa, e raggiunge il babbo chiedendo la sua attenzione.
Che difficile dividersi fra i figli e cercare di dare a tutti la medesima attenzione!
Giochi di bimbi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.