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Trasformazione di una stola

Tempo fa ho realizzato questa grande stola, utilizzando lane multicolor di diverse fantasie di colore. Cioè invece di usare sei gomitoli dello stesso bagno e di conseguenza insieme di colori, ne ho scelti sei differenti. Lavorandoli a caso uno dopo l’altro ne è uscita una stola variegata, che ricorda vagamente i lavori di Missoni dei primi tempi.

 

 

Mi sono accorta in seguito che era così grande, e lunga, che difficilmente l’avrei usata. Giaceva inutilizzata sul bracciolo della poltrona in salotto, dove faceva bella mostra di sé ma era assai inutile.
Un giorno ho pensato che avrei potuto trasformarla in qualcosa di più portabile, e coraggiosamente ne ho disfatto la metà, per poi lavorarla nuovamente per formare un poncho.

 

 

Ne è uscito un magnifico poncho portabilissimo, e sono molto contenta di questa trasformazione. Questo lo indosserò di sicuro, e dati i colori si abbinerà a qualunque capo indosserò per accompagnarlo.

Se a qualcuna interessa posso mandare le spiegazioni, molto semplici e divertenti da lavorare.

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Giallo limone per questo delizioso berrettino

 

E’ sempre di Phildar anche questo delizioso berrettino per neonato, nei colori bianco-ecru e giallo limone. Chiuso con due laccetti a formare delle “orecchie”, io lo trovo delizioso. La bella fascia a coste copre bene sia la fronte che le orecchie del piccolo, proteggendolo dal freddo.

E’ dato nelle taglie 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi. Vi occorrono 1 gomitolo per colore e ferri no. 3.5
Campione: 23 m. x 30 righe a m.rasata = cm. 10 x 10

Montare 46 m. (50 m. / 52 m.) con il filato ecru e lavorare a coste 1/1 per 12 ferri. In seguito lavorare a m. rasata alternando due righe ecru e due righe giallo limone. A cm. 17 (cm. 18 / cm. 19) chiudere tutte le maglie.

Confezionare un secondo pezzo uguale, poi unirli diritto contro diritto e cucirli sui tre lati a m. rasata. Con un pezzetto di filato di altro colore realizzare due nastrini con cui chiudere i due lati formando le “orecchie”.

Qui trovate il pdf originale in francese con gli schemi che vi aiutano a comprendere.

 

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E se facessimo un turbante?

Un berretto a forma di turbante, molto femminile, è quello che vi propone Phildar, la casa di filati francese.

 

Per realizzarlo occorrono due gomitoli di lana e ferri no. 7. Consiglio comunque di fare prima un campione, sul modello è suggerito 11 m. x 22 righe a legaccio. Se usate ferri più piccoli e un altra lana, modificare il numero di maglie di conseguenza.

Realizzazione della parte alta:
montare 24 maglie e lavorare a legaccio per 20 cm., quindi chiudere tutte le maglie.

Realizzazione della banda:
montare 14 maglie e lavorare a legaccio per 22. In seguito mettere le prime 7 m. su un ferro provvisorio, e spostarle dietro al lavoro, lavorare le 7 m. seguenti, riportare davanti le 7 m. lasciate in sospeso prima e lavorarle, quindi continuare a lavorare a legaccio per altri 22 cm.

In pratica dovete fare uno scambio di maglie come quando si fa una treccia.

Arrivate a 44 cm. totali chiudere tutte le maglie.

Confezione:
chiudere la fascia così ottenuta in tondo, inserire un filo nel contorno della parte alta e cucirvi la fascia, cercando di arrotondare la parte alta.

Qui vi metto il pdf originale in francese, dove trovare lo schema della falsa traccia.

 

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Fascia per capelli con treccia

E’ di Francesca Caricato questa bella fascia per capelli con treccia centrale. Se cliccate sul suo nome arrivate nella sua pagina Raverly.

Sempre nella sua pagina potete scaricare le istruizioni gratuite per realizzarla. E’ molto sempice, lavorata a legaccio (tutti i ferri a diritto) con una bella e larga treccia centrale, che “tiene” la fascia impedendole di allargarsi troppo una volta indossata. Si sa che il legaccio tende a “lasciarsi” e fosse solo così in breve tempo si allargherebbe troppo.

E’ lavorata in piano, adatta quindi anche a chi non lavora alla continentale e non sa usare i ferri circolari. Con una bella lana grossa e ferri 4,5 o 5 la realizzerete in un attimo, e potrà essere anche un bel regalo per qualche vostra amica.

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Poncho

Avevo in archivio questa bella lana mista mohair grigia, morbida e calda e un po’ pelosetta, e non sapevo che farne. Circa 200 grammi, poco per farne un maglione, di stole e scialli ne ho già a sufficienza, così ho pensato di provare a farne un poncho..

 

Dato che la lana non era tantissima, mi sono usciti due quadrati, il che rendeva difficoltoso unirci per creare il poncho. Ho pensato quindi di fare comunque uno scalfo, per lo scollo.

Su uno dei sue quadrati ho chiuso ad un certo punto una trentina di maglie, proseguendo poi a lavorare sulle maglie restanti, prima di chiuderle tutte. Sulla parte che avrei messo dietro invece ho chiuso lo stesso numero di maglia ma a cinque per volta, in modo da realizzare una chiusura lineare.

In questo modo unendo le due parti ho ottenuto un’apertura a V sul davanti e lineare sul dietro. Il risultato non è male, vero?

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Pumpkin, zucca o mandarino per il maglioncino top-down

Un maglioncino facile da realizzare, per il quale bastano meno di due gomitoli di lana.

Il colore è quello del frutto succoso e dolce, ma anche della zucca, da qui il nome Pumpkin che ho dato a questo golfino di mia creazione. Taglia 6 mesi circa, lavorato top-down con l’apertura un po’ di lato, chiuso con tre bottoni. I bordi dello scollo e delle maniche sono a legaccio, mentre alla base ho fatto un bordo a coste 2/2.
L’apertura sul collo e le maniche a raglan offrono una facile vestibilità; la lana usata è quella per fare normalmente le calze, molto morbida e calda anche se sottile. Qui ne ho usata un gomitolo da 50 gr. di bianco, e mezzo gomitolo di arancione.

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Maglioncino “sciatore”

Ho terminato pochi giorni fa questo bel maglioncino per il mio nipotino Davide:

Il modello in realtà si chiama “Telemark” come quella tecnica di sci che usava molti anni fa, e che molti ancora ricorderanno. E’ un modello di Erika Flory ed è stato tradotto in italiano da Barbara Ajroldi. Se volete scaricare le istruzioni nel trovate nel suo sito, cliccate sul suo nome.

Si lavora top-down iniziando dal piccolo colletto a legaccio, lavorando avanti e indietro fino alla fine dello scollo a V. In seguito si unisce il lavoro e si prosegue lavorando in tondo a maglia rasata. Personalmente ho terminato prima le due maniche, lasciando in sospeso il corpo, perché così ho potuto lavorarle in piano con i ferri circolari e poi le ho cucite sotto. Quando sono modelli così piccoli fatico a lavorare le maniche in tondo, anche con il metodo magic-loop, e preferisco fare altrimenti se posso.

Io ho usato una lana merino da lavorare con i ferri no. 4, quelli suggeriti dal modello.

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E per finire il girocollo per tutti

Chiamato anche “snood” in inglese è quella sciarpa chiusa che si infila su collo per tenerlo al caldo e che può essere più o meno largo. Si possono realizzare in piano come una sciarpa e poi cucirli, oppure in tondo se si lavora con i ferri circolari. Questi sono realizzati nel primo modo, quindi in piano e poi cuciti.

Consigliati ferri no. 10 e le solite due lane lavorate insieme.
Taglie: A) 4/6 anni, B) 8 anni, C) 10/12 anni, D) donna, E) uomo
Misure: larghezza A) 52 cm. B) 58 cm. C) 62 cm. D) 70 cm. E) 75 cm.
altezza: A)B)C) 28 cm.  D) E) 35 cm.

Si lavorano anche questi a punto 3/2, tre diritti e due rovescio.
Realizzazione: (modello A)
montare 42 m. e lavorare a coste 3/2 iniziando e terminando il ferro con 2 m. rovescio. A 28 cm. di altezza totale chiudere tutte le maglie.
Passare la sciarpa così ottenuta al vapore per fissarla, e cucire in tondo.

Nel pdf allegato trovate le altre misure e istruzioni relative. Vi basta scegliere la misura che volete realizzare per sapere quante maglie montare e quanti cm. di altezza lavorare.

Buon lavoro!

 

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Guanti per tutta la famiglia

Eccomi qua come promesso con la seconda traduzione dei modelli per la famiglia, oggi parliamo dei guanti.

Come già scritto in precedenza questi del modello sono realizzati con filato doppio di due colori per creare l’effetto screziato, e ferri no. 8. Le taglie sono per: a) 4/6 anni, b) 8 anni, c) 10/12 anni, d) donna e) uomo
Le misure: larghezza = a) 16 cm, b) 18 cm, c) 19 cm, d) 21 cm, 3) 23 cm,
lunghezza = a) 17 cm, b) 19 cm, c) 21 cm, d) 23 cm, e) 28 cm.
Per la prima misura 4/6 anni è necessario solo un gomitolo per colore, mentre per tutte le altre taglie 2 gomitoli per colore. Il punto utilizzato è sempre lo stesso, coste 3/2, cioè tre m. diritto e due m. rovescio.

E’ indispensabile per la buona riuscita del modello fare il campione: 10 cm. di lato = 7 m. x 13 righe (lavato e asciugati mi raccomando!).

Realizzazione: (per il modello base più piccolo)

montare 12 m. e lavorare a coste 3/2 iniziando con 2 m. rovescio. A 17 cm. di altezza chiudere tutte le maglie. Lavorare un secondo pezzo uguale.
Unire in seguito in tondo ogni pezzo con cucitura invisibile, lasciando aperto 3 cm. a 3 cm. dal bordo per il pollice. (per le tre taglie da bambino), per la taglia d) 4 cm. a 4 cm. dal bordo; per la taglia e) 5 cm. a 5 cm. da bordo.

N. B.: Per le altre misure:

b) + c) iniziare a lavorare con 1 m. diritto

d) iniziare a lavorare con 2 m. rovescio

e) iniziare a lavorare con 2 m. diritto.

Spero sia tutto chiaro. Ad ogni modo trovare l’originale in francese qui.